
L’intervento di asportazione di un fibroma uterino si rende necessario quando questo:
Il fibroma uterino, chiamato anche fibromioma, è un tumore benigno tipico dell’età fertile.

Generalmente è asintomatico, ma in alcuni casi si presenta con:

L’intervento per l'asportazione del fibroma uterino viene preso in considerazione quando risulta sintomatico, per cui:
A questo proposito, l’approccio chirurgico per l’intervento di asportazione di un fibroma uterino può essere di due tipi:

La miomectomia consente l’asportazione di uno o più fibromi uterini, senza intaccare la fertilità della paziente: è, infatti, preferita nelle giovani donne rispetto all’isterectomia, la cui conseguenza principale è l’impossibilità di avere una gravidanza.
Può essere eseguita per via:

La miomectomia laparotomica richiede l’accesso dall’addome per la visualizzazione della cavità uterina ed è indicata per gli uteri in cui sono presenti numerosi fibromi di grandi dimensioni e richiede l’anestesia generale per il suo svolgimento.

La miomectomia laparoscopica consente l’asportazione dei fibromi con incisioni addominali di pochi millimetri, 4-5 mm.
È per questo motivo una tecnica definita mini-invasiva e riservata all’asportazione di miomi di minori dimensioni.

La miomectomia isteroscopica, invece, prevede l’accesso alla cavità uterina per via vaginale utilizzando uno strumento dotato di telecamera chiamato isteroscopio.
La miomectomia isteroscopica transvaginale è finalizzata esclusivamente alla rimozione dei miomi sottomucosi che si sviluppano all’interno della cavità uterina ed è eseguita solitamente senza degenza ospedaliera, il recupero richiede in genere meno di una settimana.
L’isterectomia è l’intervento per la rimozione dell’utero, associato generalmente ad annessiectomia bilaterale nella donna in menopausa.
L’operazione in questione è raccomandata solo nei casi in cui non sia possibile agire diversamente, in quanto trattamento altamente demolitivo.
L’isterectomia può essere:
Ad ogni modo, la valutazione sull’intervento più consono deve essere fatto dal chirurgo, a seguito di un’attenta analisi delle condizioni generali della paziente.

La rimozione dell’utero con isterectomia laparoscopica richiede l’esecuzione di 4 piccole incisioni, di circa 5 mm all’altezza dell’addome.
È necessario per la sua esecuzione il ricovero di almeno 2 giorni e l’intervento ha una durata di circa 1-2 ore.
Preferibile all’isterectomia laparotomica, con accesso addominale di dimensioni maggiori e più invasivo, in quanto il recupero post-operatorio risulta più breve e meno doloroso, con esiti aderenziali minori e tassi di infezione più bassi.
È un intervento complesso, non eseguito in tutti i centri: pertanto è buona norma informarsi in precedenza, tenendo in considerazione l’importanza di questa operazione.


