
L'annessiectomia è la rimozione chirurgica di uno o di entrambi gli annessi uterini.
Per comprendere cosa si intende per annessi uterini, è necessario fare un passo indietro e analizzare:
L’ovaio è un organo della pelvi femminile pari e simmetrico, e rappresenta la gonade femminile deputata alla produzione degli ormoni e degli ovociti necessari per la riproduzione.
Le tube di Falloppio, o salpingi, sono canali pari e simmetrici e sono necessari per la captazione e il trasporto dell’ovocita o dell’embrione verso la cavità uterina.
Le ovaie insieme alle tube di Fallopio vengono, appunto, anche denominati “annessi uterini”.

Per annessiectomia:
si intende la rimozione chirurgica di uno o di entrambi gli annessi uterini.
È utile inoltre fare delle distinzioni.

L’ovariectomia, chiamata anche ooforectomia, monolaterale o bilaterale, è invece l’intervento di rimozione solamente di una o entrambe le ovaie.
La salpingectomia, monolaterale o bilaterale, rappresenta invece l’intervento di rimozione di una o di entrambe le tube, senza la rimozione contestuale delle ovaie.
L’istero-annessiectomia, monolaterale o bilaterale, è invece l’intervento di rimozione contestuale dell’utero e degli annessi uterini.
L’annessiectomia monolaterale o bilaterale viene indicata in caso di:
La mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2 aumenta il rischio nella donna di sviluppare diversi tumori, i più frequenti al seno e alle ovaie.
In questo caso l’annessiectomia viene utilizzata a scopo profilattico e deve essere bilaterale.
In pazienti in età fertile l’annessiectomia bilaterale determina sterilità e dà avvio al fenomeno della menopausa precoce.
La preparazione all'intervento di annessiectomia richiede, in primo luogo, una visita e valutazione generale della paziente da parte del medico.
Verranno poste domande riguardo:
Verranno valutate eventuali:
Saranno necessari alcuni esami per accertare la candidabilità della paziente all’intervento chirurgico, come:
per avere un quadro generale sullo stato di salute attuale della paziente.
Alcuni accorgimenti sono fondamentali per la corretta riuscita dell’intervento: verranno comunicati alla paziente prima dell’intervento chirurgico e andranno seguiti con attenzione.
È importante:
Esistono 2 tecniche principali di annessiectomia:
Sarà cura del ginecologo indicare la scelta della tecnica, in base agli eventuali interventi associati da effettuare e alle condizioni generali di salute della paziente.
Entrambi gli interventi richiedono l’anestesia generale per essere eseguiti.

Ad oggi la tecnica più utilizzata è l'annessiectomia laparoscopica.
L’annessiectomia laparoscopica è un intervento mini-invasivo in cui si esegue:
Questo tipo di intervento permette:
La tecnica laparotomica viene preferita in casi specifici per esempio in caso di cisti ovariche di grandi dimensioni o in caso di necessità oncologiche.
L’annessiectomia per via laparotomica prevede un’incisione verticale, meno frequentemente è quella orizzontale dell’addome.
La lunghezza dell’incisione è variabile e dipende dal tipo di intervento, può essere:
Questo tipo di intervento comporta una:



