
L’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici, o ecocolordoppler TSA, è un esame non invasivo che permette di studiare i vasi sanguigni responsabili del trasporto del sangue al cervello:
L’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (TSA) è un esame diagnostico non invasivo che consente lo studio morfologico ed emodinamico delle arterie carotidi e vertebrali.
Attraverso l’associazione tra ecografia bidimensionale e analisi Doppler, permette di valutare sia la struttura della parete vascolare sia il flusso sanguigno.
In particolare, consente l’identificazione di placche aterosclerotiche, stenosi e occlusioni, nonché la misurazione della velocità di flusso, parametro fondamentale per quantificare il grado di restringimento arterioso.
L’esame viene eseguito con una sonda ad ultrasuoni appoggiata sul collo del paziente ed è indolore, ripetibile e privo di rischi.
Le principali indicazioni comprendono la prevenzione e il monitoraggio della malattia aterosclerotica, lo studio di pazienti con attacchi ischemici transitori (TIA) o ictus, e la valutazione del rischio cardiovascolare.
L’ecocolordoppler TSA rappresenta quindi uno strumento fondamentale nella diagnosi precoce e nel follow-up delle patologie cerebrovascolari.

L’ecocolordoppler tsa (tronchi sovraortici) è eseguito appoggiando una sonda ecografica sul collo del paziente, che è disteso su un lettino.
Il collo è disteso, leggermente ruotato verso il lato opposto a quello da esaminare.
I segnali captati dalla sonda vengono trasformati in immagini mostrate su uno schermo.
Queste mostrano i vasi sanguigni che portano il sangue al cervello e permettono di descriverne in dettaglio:
L’aggiunta della tecnica Doppler permette di valutare le caratteristiche del flusso sanguigno all’interno dei vasi.
L’esame ha una durata compresa tra i 15 e i 20 minuti.
Non comporta alcun dolore e non ha controindicazioni, essendo un esame non invasivo.

Gli esami tsa studiano i vasi sanguigni che irrorano il cervello, carotidi e arterie vertebrali, e permettono di individuare:
al loro interno.
Non trattate, queste alterazioni potrebbero ridurre l’apporto di sangue ossigenato a circoscritte aree del cervello, determinando alterazioni neurologiche transitorie o permanenti, l'ictus.
Un ictus puó essere caratterizzato da:

È un esame di screening, raccomandato nei pazienti:
Viene inoltre utilizzato per il follow-up di pazienti già:
Nel caso in cui venissero riscontrati restringimenti, stenosi, delle arterie, potrebbe essere necessario assumere una terapia farmacologica ed effettuare controlli regolari.
In caso di stenosi gravi, potrebbe essere raccomandabile l'intervento chirurgico mediante endoarterectomia carotidea oppure, nei pazienti che presentino controindicazioni alla chirurgia tradizionale, mediante angioplastica carotidea.


