
La lussazione della clavicola è un trauma che implica il distaccamento della clavicola dall’acromion: ha vari gradi di intensità e si verifica generalmente a seguito di un trauma.
La popolazione più colpita è quella sportiva, con particolare attenzione agli sport da contatto come il rugby, le cadute in bici o moto e gli sport da combattimento.

La lussazione della clavicola consiste in una rottura dei rapporti tra la parte ossea della spalla (acromion) e l’estremità laterale della clavicola.
In questi casi provoca uno spostamento variabile dell’articolazione che può colpire tutti o alcuni degli elementi stabilizzatori della stessa.
Questa patologia di origine traumatica ha vari gradi di intensità che vanno da un I° grado, definibile come una semplice distorsione (che non comporta lesioni) fino a una lesione completa (lussazione di V° grado):
Il primo sintomo di una lussazione acromion claveare è il dolore a livello dell’articolazione.
Tale dolore può avere intensità variabile e passare da:
Il dolore articolare può partire dalla spalla e irradiarsi fino al collo.
Tra i sintomi correlati al dolore troviamo:
Una patologia di questo tipo avviene sempre dopo un evento traumatico all’articolazione ed è frequente a seguito di una caduta e negli sportivi.
La lussazione della clavicola rappresenta oltre il 40% delle lesioni del cingolo scapolare presenti nella popolazione sportiva.
La lussazione della clavicola viene diagnosticata dallo specialista attraverso la palpazione della rima articolare oltre alla richiesta di eseguire diversi test come:
Al fine di rilevare la gravità della lussazione occorre eseguire una radiografia all’articolazione.
Per la lussazione della clavicola si può intervenire in diversi modi e sempre a seconda del grado di intensità della lesione.
Quando possibile si interviene con la fisioterapia e con trattamenti conservativi (entro i primi 3 gradi di lesione), quando non è possibile si interviene con una risoluzione chirurgica artroscopica.
Il primo intervento di tipo conservativo è la completa immobilizzazione dell’arto tramite tutore per un periodo di tempo variabile che può raggiungere i 30 giorni.
Solo dopo è possibile passare a uno specifico programma riabilitativo e fisioterapico, il cui scopo è quello di riportare il paziente a recuperare completamente la mobilità.
L'intervento chirurgico già dal III° grado è una delle opzioni praticate in ambito sportivo.
È possibile trattare in artroscopia una lesione recente e in questo caso si utilizzano tiranti e placche metalliche per riportare nella propria sede la clavicola.
Nel caso di una lussazione della clavicola cronica si interviene ricostruendo i legamenti grazie a sezioni di tendine prese da altra sede. In ogni caso l’arto verrà successivamente immobilizzato tramite tutore per circa 6 settimane.
In media un paziente sottoposto a intervento chirurgico può riprendere le normali attività entro le 8 settimane mentre per la ripresa degli sport è consigliabile aspettare dai 4 ai 6 mesi.


