
L’angioma epatico è la neoformazione epatica benigna più frequente nella popolazione.
L’angioma epatico è la più comune neoplasia benigna del fegato, spesso scoperta incidentalmente durante esami di imaging come l’ecografia, la TAC o la risonanza magnetica.
È costituito da un groviglio di vasi sanguigni anomali, solitamente di piccole dimensioni (inferiori a 5 cm), ma può talvolta crescere fino a formare un angioma gigante.
La maggior parte dei pazienti è asintomatica e non necessita di trattamento, se non monitoraggio periodico.
In rari casi, soprattutto quando l’angioma è voluminoso, può causare sintomi come dolore addominale, senso di peso o complicanze come la rottura spontanea.
Le cause precise non sono note, ma si ipotizza un’origine congenita o ormonale, dato che è più frequente nelle donne.
La diagnosi si basa principalmente sull’imaging, mentre la biopsia è evitata per il rischio emorragico.
La terapia è riservata a casi selezionati con sintomi severi o complicazioni.

L’angioma epatico è una neoformazione di tipo vascolare, costituita da un groviglio di vasi e capillari che ha sede nel fegato.
L'angioma del fegato non degenera mai in tumore maligno e generalmente non dà complicanze ma risulta completamente silente.
Le più interessate da questa patologia sono le donne giovani, tra i 30 e i 35 anni, anche se bisogna sottolineare che molto spesso la patologia non viene diagnosticata, proprio in virtù del fatto che non mostra sintomi, quindi anche l’incidenza nella popolazione generale risulta sottostimata.
L’angioma del fegato di solito è piccolo, con dimensioni inferiori a 4 cm e si presenta singolarmente: raramente è multifocale, ovvero si riscontra la presenza di più angiomi, o supera i 10 cm di grandezza.
Molto spesso la diagnosi è casuale, ovvero vengono individuate le neoformazioni epatiche durante esami eseguiti per altri motivi.
L’esame principe per la diagnosi di angioma del fegato è senza dubbio l’ecografia addominale.

Se con l’ecografia rimangono dubbi diagnostici si può procedere con esami di secondo livello quali:

Le cause che determinano la formazione dell’angioma epatico sono poco note e non del tutto chiare; si possono comunque identificare alcuni fattori predisponenti, come:
Le cause ormonali e la terapia con farmaci estrogeni spiegano in parte perché vengono diagnosticati principalmente in donne giovani, spesso durante la gravidanza o in periodo perimenopausale.
In particolare, sembra implicato l’aumento o la diminuzione rapida degli estrogeni in circolo.
Gli angiomi del fegato sono spesso del tutto asintomatici; talvolta si possono manifestare, soprattutto nel caso in cui assumano dimensioni importanti, con sintomi quali:

Nella maggior parte dei casi, essendo appunto asintomatico, l’angioma al fegato non è richiede l’intervento chirurgico.
L’intervento è indicato nei casi in cui la massa cresca progressivamente in dimensione, divenendo sintomatica.
In alcuni casi, invece, sono i pazienti stessi che richiedono l’intervento, per i risvolti psicologici che può avere la convivenza con una massa, seppur innocua, estranea all’organismo.
I trattamenti indicati sono:


