
La lussazione della caviglia avviene quando vi è uno slittamento tra due estremità ossee a livello della cartilagine.
Quando ciò succede vi è una rottura parziale o totale:

La lussazione della caviglia è causata dalla fuoriuscita dell’astragalo dalla sua posizione classica tra tibia e perone.
Quando si parla di lussazione è bene tener presente che la maggior parte di esse coincide con una frattura del:
Nella maggioranza dei casi una lussazione di questo tipo è posteriore o comunque posteromediale.
Qualora si lesionasse anche la cartilagine che riveste la superficie articolare si parla, invece, di lesione osteocondrale.
Una lussazione della caviglia può essere detta:

Una lussazione della caviglia può avere come complicanze, oltre all’annessa fattura, una compromissione neurovascolare ovvero delle terminazioni nervose e/o dei vasi sanguigni o una rottura dei tendini.
Le lussazioni, infine, possono essere classificate come:
I sintomi di una lussazione alla caviglia sono:
Infine, nei casi di lussazione completa l’articolazione appare curva e distorta alla vista.
A generare questi tipi di eventi di solito vi è un evento traumatico capace di dislocare le estremità ossee, in questo caso vi possono essere lussazioni da trauma causate da una forza lesiva diretta (incidente) oppure dall’uso eccessivo (come nel sovrallenamento degli atleti).
Esistono però anche cause dovute a:
Tra i fattori di rischio di una lussazione vi sono il sovrallenamento, gli sport che comportano un contatto e le patologie a carico del tessuto connettivo come la sindrome di Ehlers-Danlos.
La diagnosi di una lussazione alla caviglia avviene tramite esame obiettivo da parte dello specialista.
Per valutare l’entità della lesione si possono utilizzare esami di imaging come:
Il trattamento della lussazione alla caviglia avviene dopo la somministrazione di un’adeguata anestesia.
Il primo trattamento effettuabile è la riduzione manuale della lussazione ad opera del medico specialista, che può intervenire in tutti i casi di lussazione della caviglia sia posteriore che laterale o anteriore.
In linea di massima la riduzione ripristina il normale rapporto articolare ed è accompagnata da uno schiocco ben udibile.
Dopo aver trattato la lussazione è bene immobilizzare l’articolazione e mantenere l’arto elevato; dopo aver fatto questo di solito viene effettuata una radiografia post-procedurale per confermare la corretta riduzione e identificare possibili fratture non viste in fase di diagnosi.
A seguito del trattamento sia chirurgico che di riduzione chiusa il paziente dovrà effettuare, dopo il periodo di immobilizzazione, una terapia riabilitativa e fisioterapica.
Nei casi in cui le lussazioni alla caviglia siano di grave entità si deve intervenire chirurgicamente.
In questa fase il chirurgo ortopedico oltre a riallineare l’articolazione può:
Il tempi di recupero del movimento, a seguito di una lussazione della caviglia, dipendono dalla serietà del trauma subito.
In genere i tempi di ripresa vanno dalle 3 alle 6 settimane.


