

Il laparocele è una condizione patologica caratterizzata dalla comparsa di un’ernia che si viene a creare sulla cicatrice di un pregresso intervento chirurgico addominale.
Per questo motivo può anche essere chiamato laparocele addominale o laparocele ombelicale.
Le cause di questa condizione possono essere molteplici come ad esempio:
Può insorgere anche a distanza di anni dall’operazione.
Grazie all’avvento della chirurgia laparoscopica, molto meno invasiva rispetto al metodo tradizionale laparotomico, open - a cielo aperto, la formazione del laparocele è sempre più rara o comunque di dimensioni più contenute, solitamente a livello ombelicale.
La correzione del laparocele, salvo indicazioni contrarie, può essere fatta con intervento laparoscopico, con un:

Il laparocele può verificarsi dopo breve tempo dall’operazione o anche dopo anni.
Considerando l’invasività dell’intervento in laparotomia, che richiede la ricostruzione e la chiusura di più piani tissutali, la cicatrizzazione di alcuni tessuti può non avvenire correttamente.
A seguito di sforzi o della pressione dei visceri addominali sull’area incisa, si potrebbero creare delle zone di minor resistenza, che allargandosi progressivamente, permetterebbero la sua formazione.
Questo evento, al giorno d’oggi, è abbastanza raro e si verifica principalmente nei pazienti:
Nelle prime fasi il laparocele può essere asintomatico, ma visibile e/o pronunciato al tatto.
Nelle fasi più avanzate, la sintomatologia prevede:
Quando i visceri erniati non rientrano più in sede, nei casi più gravi può verificarsi un’occlusione intestinale con possibile sofferenza vascolare (ischemia) dell’intestino fuoriuscito.
Il chirurgo può, con degli interventi manuali, riportare in sede il contenuto presente nel laparocele; quando questo non è possibile e sopraggiungono complicanze è necessario intervenire d’urgenza.
Quando non trattato per molto tempo, il laparocele può provocare un’ulcera nei tessuti sovrastanti, diventando più grande e più difficile da operare.
Per questo è prassi comune operare subito dopo la diagnosi o, se insorto dopo breve tempo dalla prima operazione, a seguito della completa cicatrizzazione dell’intervento precedente.

Il laparocele può essere trattato solo con un intervento chirurgico.
Quando possibile, si prende in considerazione la chirurgia laparoscopica, che con tre piccole incisioni permette l’accesso di una telecamera e degli strumenti di lavoro, controllabili dall’esterno.
Nei casi in cui il laparocele sia di notevoli dimensioni può essere necessario un intervento in laparotomia, con un’incisione ampia nell’addome.
Sia l’intervento in laparoscopia che quello in laparotomia vengono eseguiti in anestesia generale, con una durata dell’operazione compresa tra le 2 e le 3 ore.
Sarà necessario un ricovero di due giorni.
Una volta dimesso di dovranno evitare sforzi fisici per almeno 15 giorni ed indossare una fascia elastica contenitiva, pancera addominale, per almeno un mese.



