
La microperimetria è un esame diagnostico non invasivo che permette di studiare la sensibilità maculare.
La microperimetria è un esame diagnostico che permette di studiare a fondo la sensibilità della parte centrale della retina (ovvero la regione maculare) ed è utile nei casi di patologie:
È infine utilizzata anche per il recupero visivo dei pazienti ipovedenti.

Questo esame diagnostico è pensato per stabilire con precisione la:
in modo completamente indipendente dall’acuità visiva del paziente.
L’esame è completamente indolore e non risulta assolutamente invasivo: per questo motivo non è prevista alcuna instillazione di collirio.
Inoltre, non è richiesta particolare preparazione e può essere portato avanti da chiunque.
Al paziente viene richiesta una minima collaborazione: deve sedersi e posizionare mento e fronte su appositi sostegni.
Dopo questo, tramite un pulsante, chi si sottopone all’esame dovrà segnalare ogni volta che percepisce uno stimolo luminoso; l’esame è infatti svolto in una camera con luce spenta.
Nello specifico, il paziente è posizionato davanti all’apparecchio e tramite pulsante deve segnalare la visione degli stimoli luminosi proiettati sul piccolo schermo posto proprio di fronte agli occhi.
La microperimetria prevede:
In questo modo lo specialista può testare la sensibilità in posizioni selezionate della macula.
Le informazioni che si possono ricavare in questo caso sono sia di tipo qualitativo che quantitativo e ciò permette di avere un quadro completo da associare a quello morfologico.
Questo esame di tipo non invasivo non ha controindicazioni.
Chiunque può eseguirlo, anche senza interrompere la propria terapia farmacologica.
La microperimetria oculare è indicata nel caso di:
Viene inoltre utilizzata come esame diagnostico durante i follow-up per valutare i risultati:
Inoltre, lo studio microperimetrico permette di valutare in maniera precisa la funzionalità maculare e di creare una mappa della sensibilità retinica a stimoli luminosi di diversa intensità ed è quindi adatto a valutare la riuscita delle cure nei pazienti ipovedenti.
L’esame microperimetrico non dura molto: in media è effettuato in un tempo variabile tra i 10 e i 15 minuti.
La durata è equamente divisa per occhio, ma può variare a seconda delle esigenze diagnostiche.
Non essendo necessaria nessuna instillazione di collirio e pratiche invasive il paziente potrà tornare immediatamente alle proprie attività quotidiane.


