

L’elettroneurografia (ENG) è un esame diagnostico che consente di studiare la funzionalità dei nervi periferici attraverso la misurazione della velocità e dell’efficacia di conduzione degli impulsi nervosi.
Viene utilizzata per individuare compressioni, infiammazioni o danni ai nervi e rappresenta uno degli strumenti più importanti nella diagnosi delle neuropatie.
L’elettroneurografia è un esame neurofisiologico che valuta la capacità dei nervi di trasmettere correttamente gli impulsi elettrici. Durante la procedura, il nervo viene stimolato mediante piccoli impulsi elettrici superficiali e la risposta viene registrata attraverso elettrodi applicati sulla pelle.
L’esame permette di analizzare sia i nervi motori sia quelli sensitivi, fornendo informazioni utili sulla presenza e sulla gravità di eventuali alterazioni.

L’elettroneurografia viene richiesta quando si sospetta una sofferenza dei nervi periferici o quando sono presenti sintomi che suggeriscono un disturbo della conduzione nervosa.
Le principali indicazioni comprendono:
L’esame aiuta a localizzare il danno e a valutarne l’entità.
L’elettroneurografia viene eseguita in ambulatorio e non richiede anestesia.
Il medico applica alcuni elettrodi sulla pelle lungo il decorso del nervo da esavminare e utilizza uno stimolatore che genera brevi impulsi elettrici.
La risposta nervosa viene registrata e analizzata da un apposito sistema informatico, che misura parametri come la velocità di conduzione e l’ampiezza del segnale.
La procedura dura generalmente tra 20 e 40 minuti, a seconda del numero di nervi da studiare.
L’elettroneurografia non è considerata un esame doloroso, anche se gli impulsi elettrici possono provocare una sensazione di fastidio momentaneo.
L’intensità della stimolazione è controllata dal medico e dura pochi istanti.
Nella maggior parte dei casi, il disagio è minimo e ben tollerato.

L’elettroneurografia è particolarmente utile nella diagnosi delle malattie che interessano i nervi periferici, come:
I risultati consentono al medico di comprendere se il nervo presenta un rallentamento della conduzione o una perdita di fibre nervose funzionanti.
L’elettroneurografia viene spesso eseguita insieme all’elettromiografia (EMG), ma si tratta di due esami differenti e complementari.
L’elettroneurografia studia la conduzione degli impulsi nei nervi periferici, mentre l’elettromiografia analizza direttamente l’attività elettrica dei muscoli mediante l’utilizzo di aghi-elettrodo.
L’elettroneurografia non richiede preparazioni particolari.
È comunque consigliabile presentarsi con la pelle pulita e senza creme o lozioni nelle aree da esaminare.
Prima dell’esame è importante informare il medico in caso di:
Per ottenere una diagnosi più accurata, l’elettroneurografia può essere associata ad altre indagini; tra le più frequenti vi sono:
La scelta degli approfondimenti dipende dal sospetto diagnostico e dai sintomi riferiti dal paziente.



