
I meningiomi cerebrali sono tumori che originano dalle meningi, le membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale.
Nella maggior parte dei casi si tratta di neoplasie benigne a crescita lenta, ma la loro posizione può determinare sintomi neurologici anche rilevanti.

I meningiomi cerebrali rappresentano circa il 30% di tutti i tumori intracranici e sono più frequenti nelle donne e nei soggetti di età superiore ai 50 anni.
Originano dalle cellule aracnoidee e possono svilupparsi in diverse sedi, come nel:
Dal punto di vista istologico, la maggior parte dei meningiomi è classificata come grado I (benigno) secondo la classificazione dell’OMS.
Esistono tuttavia forme più aggressive:
La crescita è generalmente lenta, ma il tumore può comprimere il tessuto cerebrale circostante, causando sintomi progressivi.

I sintomi dei meningiomi cerebrali dipendono principalmente dalla dimensione e dalla sede del tumore.
Essendo a crescita lenta, possono rimanere asintomatici per lungo tempo ed essere scoperti incidentalmente.
Quando presenti, i sintomi più comuni includono:
La sintomatologia tende a peggiorare gradualmente nel tempo, in relazione alla crescita della massa.
In molti casi, tuttavia, il meningioma si sviluppa senza una causa identificabile.
Le cause precise dei meningiomi non sono sempre note, ma sono stati identificati alcuni fattori associati a un aumento del rischio:
La risonanza magnetica (RM) con mezzo di contrasto è l’esame di riferimento, in grado di evidenziare l’estensione del tumore e il rapporto con le strutture circostanti.
La tomografia computerizzata (TC) può essere utile per identificare calcificazioni o coinvolgimento osseo; in alcuni casi, si ricorre a esami avanzati come la angiografia cerebrale, per studiare la vascolarizzazione del tumore prima di un intervento chirurgico.
La diagnosi definitiva viene confermata con analisi istologica dopo la rimozione o biopsia del tumore.

Il trattamento dei meningiomi cerebrali dipende da diversi fattori, tra cui dimensione, sede, sintomi e grado istologico.
Non tutti i meningiomi richiedono un intervento immediato: in alcuni casi è possibile adottare un approccio conservativo con monitoraggio nel tempo.
Le principali opzioni terapeutiche sono:
La prognosi dei meningiomi cerebrali è generalmente favorevole, soprattutto nelle forme benigne.
Dopo una rimozione completa, il rischio di recidiva è basso, anche se dipende dalla sede e dal grado istologico.
I meningiomi di grado II e III presentano una maggiore probabilità di recidiva e richiedono un follow-up più stretto e trattamenti aggiuntivi.
Il follow-up prevede controlli periodici con risonanza magnetica, inizialmente ogni 6–12 mesi, poi a intervalli più lunghi, per monitorare eventuali segni di ricrescita.


