Le malformazioni artero venose (MAV)

Le malformazioni artero venose sono anomalie congenite del sistema vascolare caratterizzate da una connessione diretta tra arterie e vene, senza il normale passaggio attraverso i capillari.
Malformazioni artero venose

Le malformazioni artero venose sono anomalie congenite del sistema vascolare caratterizzate da una connessione diretta tra arterie e vene, senza il normale passaggio attraverso i capillari.

Questa alterazione può determinare un flusso sanguigno anomalo ad alta pressione, con un aumento del rischio di emorragie e danni ai tessuti circostanti.

Malformazioni artero venose

Le malformazioni artero venose (chiamate anche MAV) si formano durante lo sviluppo embrionale e possono interessare diversi distretti corporei, anche se le forme più rilevanti dal punto di vista clinico sono quelle cerebrali.

In queste situazioni, si crea un groviglio di vasi anomali chiamato nidus, in cui il sangue passa direttamente dalle arterie alle vene.

Questa connessione diretta determina un aumento della pressione venosa e una riduzione dell’ossigenazione dei tessuti, rendendo le MAV potenzialmente pericolose, soprattutto se localizzate nel cervello.

Cause delle MAV

Cause delle MAV

Le MAV sono generalmente congenite, anche se possono rimanere silenti per molti anni.

Non sono considerate ereditarie nella maggior parte dei casi, ma alcune forme possono essere associate a condizioni genetiche specifiche.

Dal punto di vista emodinamico, il flusso diretto tra arterie e vene provoca:

  • aumento del flusso e della pressione nei vasi coinvolti;
  • dilatazione e fragilità delle vene;
  • rischio di rottura con conseguente emorragia.

Sintomi delle malformazioni artero venose

Le malformazioni artero venose possono rimanere asintomatiche per lungo tempo e venire scoperte accidentalmente.

Quando diventano sintomatiche, ad ogni modo, i segni possono essere anche gravi.

I sintomi più comuni includono:

  • cefalea persistente o improvvisa, talvolta intensa;
  • crisi epilettiche, soprattutto nelle MAV cerebrali;
  • deficit neurologici focali, come debolezza, disturbi del linguaggio o alterazioni visive;
  • emorragia cerebrale, che può manifestarsi con perdita di coscienza, vomito e deficit neurologici acuti;
  • nei casi non cerebrali, dolore locale o gonfiore.

L’emorragia rappresenta la complicanza più temuta e può essere il primo segno della malformazione.

Diagnosi

Diagnosi MAV

La diagnosi delle MAV si basa su:

  • risonanza magnetica (RM), utile per individuare la malformazione e valutare il tessuto circostante;
  • angiografia cerebrale, considerata l’esame di riferimento per studiare in dettaglio il nidus e i vasi coinvolti;
  • TC cerebrale, utilizzata soprattutto in fase acuta per identificare eventuali emorragie;
  • angio-TC o angio-RM, per una valutazione non invasiva del sistema vascolare.

Trattamento delle malformazioni artero venose

Il trattamento delle MAV mira a eliminare o ridurre la malformazione, prevenendo complicanze emorragiche.

Le principali opzioni terapeutiche sono:

  • embolizzazione endovascolare, che consiste nell’occlusione dei vasi anomali mediante materiali specifici introdotti tramite catetere;
  • chirurgia neurochirurgica, finalizzata alla rimozione completa del nidus;
  • radiochirurgia stereotassica, che utilizza radiazioni mirate per indurre la chiusura progressiva della malformazione;
  • approccio combinato, che integra più tecniche per aumentare l’efficacia del trattamento.

La scelta dell’approccio e dell’esecuzione del trattamento è condizionata da diversi fattori, quali dimensioni, localizzazione, sintomi e rischio di rottura.

Rischi delle MAV

Le MAV possono comportare diverse complicanze, anche in assenza di sintomi evidenti, come:

  • emorragia intracranica, evento più grave e potenzialmente fatale;
  • crisi epilettiche ricorrenti;
  • danni neurologici progressivi legati all’alterazione del flusso sanguigno;
  • insufficienza cardiaca, nelle forme molto estese e ad alto flusso.

Il rischio di sanguinamento varia in base alle caratteristiche della malformazione, ma è generalmente stimato tra il 2% e il 4% all’anno.

L’ultima verifica dell’articolo è stata fatta in data: 29 Maggio 2026
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