L’intervento alla prostata con laser: indicazioni, tecniche chirurgiche, come si esegue e vantaggi

L’intervento alla prostata con laser è un intervento mininvasivo utilizzato principalmente per trattare l’iperplasia prostatica benigna.
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L’intervento alla prostata con laser è una procedura chirurgica minimamente invasiva utilizzata principalmente per trattare l’iperplasia prostatica benigna (IPB), una condizione comune che provoca un ingrossamento della prostata, con conseguenti difficoltà urinarie.

Questa tecnica consente di ridurre i sintomi in modo efficace con un rapido recupero.

L’intervento alla prostata con laser

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L’intervento alla prostata con laser è indicato in pazienti con sintomi urinari moderati o gravi associati all’iperplasia prostatica benigna che non rispondono alle terapie farmacologiche.

Tra le principali situazioni in cui è raccomandata:

  • ritenzione urinaria cronica, che impedisce il completo svuotamento della vescica, aumentando il rischio di complicanze;
  • infezioni urinarie ricorrenti, causate dalla stagnazione delle urine nella vescica a seguito dell’ostruzione;
  • calcoli vescicali, che si formano a causa dell’accumulo di minerali nelle urine trattenute da un incompleto svuotamento;
  • sintomi urinari invalidanti, tra cui flusso debole, urgenza minzionale o frequente necessità di alzarsi di notte (nicturia).

Tipologie di operazione alla prostata con laser

Esistono diverse tecniche laser per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna, selezionate in base alla dimensione della prostata e alle condizioni generali del paziente.

Le principali metodologie sono:

  • enucleazione con laser ad olmio (HoLEP), che rimuove tramite enucleazione  il tessuto prostatico in eccesso garantendo.
  • vaporizzazione con laser verde (GreenLight), che vaporizza il tessuto prostatico ostruente, ideale per prostate di dimensioni modeste
  • trattamento con laser al tullio (ThuLEP), enerigia che permette sia enucleazione che vaporizzazione , offrendo precisione e un basso rischio di complicanze post-operatorie.

Come si svolge l’intervento

La procedura viene eseguita in anestesia spinale o generale.

Un cistoscopio dotato di laser viene introdotto attraverso l’uretra, consentendo al chirurgo di accedere direttamente alla prostata senza incisioni esterne.

Il laser viene utilizzato per enucleare  o vaporizzare il tessuto in eccesso, ripristinando il normale flusso urinario.

Durata dell’intervento

La durata dell’intervento varia da 60 a 120 minuti, a seconda della tecnica scelta e delle dimensioni della prostata.

Vantaggi e recupero post-operatorio

La chirurgia laser alla prostata offre numerosi vantaggi, tra cui:

  • ridotta  perdita di sangue,
  • riduzione dei tempi di degenza, con dimissioni spesso previste entro 2 giorni;
  • recupero più rapido, che consente al paziente di tornare alle normali attività in pochi giorni;

Dopo l’intervento, è comune l’uso di un catetere temporaneo rimosso in prima o seconda giornata post operatoria. I pazienti devono seguire le indicazioni mediche per garantire una guarigione completa e minimizzare eventuali disagi.

L’ultima verifica dell’articolo è stata fatta in data: 9 Luglio 2025
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