

Il blink-reflex, o riflesso di ammiccamento, è un test elettrofisiologico utilizzato in neurologia per studiare l’integrità funzionale del nervo trigemino (V) e del nervo facciale (VII), oltre che dei nuclei e delle vie nervose centrali che li connettono a livello del tronco encefalico.
Si tratta di un’indagine utile per localizzare lesioni lungo l’arco riflesso trigemino-facciale e per distinguere tra forme periferiche e centrali di neuropatia.
Il blink-reflex consiste nello stimolare elettricamente il nervo sovraorbitario, un ramo sensitivo del nervo trigemino, e nel registrare la risposta muscolare evocata nei muscoli orbicolari dell’occhio bilateralmente.
L’arco riflesso comprende una via afferente (trigemino), un centro nel ponte e nel bulbo e una via efferente (facciale), che induce la contrazione del muscolo orbicolare della palpebra.
Le risposte che si analizzano sono:
Un’alterazione dei tempi di latenza, dell’ampiezza o dell’asimmetria delle risposte R1 e R2 può indicare danni localizzati lungo il percorso nervoso, anche in assenza di segni clinici evidenti.
Il blink-reflex è uno strumento diagnostico sensibile, utile soprattutto nei casi in cui si sospetti una lesione troncoencefalica o una neuropatia facciale non chiaramente localizzabile.
Le indicazioni principali includono:
L’esame è indicato anche come supporto diagnostico nei pazienti che presentano ipotonia o asimmetria facciale senza chiara origine, oppure nei soggetti che lamentano dolore facciale atipico.
Il blink-reflex viene eseguito in un laboratorio di neurofisiologia, con il paziente in posizione rilassata e supina.
Lo specialista applica elettrodi di superficie sui muscoli orbicolari di entrambi gli occhi e stimola il nervo sovraorbitario con impulsi elettrici a bassa intensità.
L’esame è indolore o solo lievemente fastidioso.
Durante la stimolazione, si registrano i potenziali evocati che compaiono nel muscolo orbicolare in risposta all’attivazione del riflesso.
Le onde R1 e R2 sono analizzate in termini di:
La durata complessiva dell’esame è di circa 20 minuti.
Non è necessaria alcuna preparazione specifica, anche se il paziente deve informare il medico in caso di impianti elettrici attivi (pacemaker, neurostimolatori) o patologie cutanee locali.
Un ritardo o assenza della risposta R1 suggerisce una lesione nella porzione pontina dell’arco riflesso, come avviene in una neuropatia trigeminale prossimale o in un danno del nucleo del nervo facciale.
Una alterazione della risposta R2 può indicare un interessamento bulbare o polisinaptico, come nelle patologie demielinizzanti o nei tumori del tronco encefalico.
Il confronto tra i due lati consente di evidenziare asimmetrie significative, anche in pazienti con sintomi lievi o in fase precoce.
In caso di sclerosi multipla, l’esame può rilevare un’alterazione del blink-reflex anche in assenza di sintomi clinici evidenti (lesione clinicamente silente).



