Project Description

Diagnosi e cura dell’abortività spontanea ricorrente

Si definisce aborto spontaneo l’interruzione spontanea della gravidanza entro le 22 settimane di gestazione. Rappresenta la più comune complicanza delle gravidanze clinicamente diagnosticate (15-20%).

L’aborto spontaneo ricorrente o ripetuto consiste nell’interruzione spontanea di due o più gravidanze. Tale problematica ostetrica interessa il 3-5% delle donne in età fertile ed è consigliato ricercare le cause che possano aver determinato l’aborto per ridurne il rischio di ricorrenza.

Tra queste, sono incluse cause

  • genetiche
  • anatomiche
  • endocrine
  • ematologiche
  • immunologiche
  • microbiologiche
  • gastroenterologiche
  • andrologiche
  • psicologiche

La Fondazione Policlinico Gemelli, Università Cattolica del Sacro Cuore, presenta il centro  di studi e ricerche sull’ Abortività Spontanea con approcci diagnostici e terapeutici, innovativi e personalizzati, su tale problematica.

A donne e a coppie che hanno vissuto l’esperienza dell’aborto spontaneo e che desiderano effettuare una valutazione della loro storia clinica e del vissuto personale. Tali coppie effettueranno screening diagnostici finalizzati ad individuarne le cause.  Successivamente seguiranno un trattamento proposto da un team multidisciplinare di specialisti.
  • Individuare le cause che hanno portato alla complicanza ostetrica.
  • Sviluppare un modello diagnostico/terapeutico personalizzato per la coppia attraverso una serie di indagini a vari livelli
  • La gravidanza evolutiva
Il percorso consiste in differenti accessi ambulatoriali. (Pacchetto base e/o approfondimenti)
Verranno effettuati e/o richiesti gli esami (biochimici e strumentali) atti a diagnosticare le cause di aborto spontaneo.
Saranno effettuate le seguenti visite specialistiche: ginecologica, endocrinologica, andrologica, psicologica. Sarà possibile effettuare accertamenti  innovativi  per lo studio della recettività endometriale. Tali accertamenti sono il risultato di precedenti ricerche sviluppate da un team multidisciplinare composto da ginecologi e biologi.

Saranno necessari da 2 a 4 pacchetti approfondimenti a seconda delle necessità della coppia.

Sono previste consulenze con lo psicoterapeuta per affrontare il trauma della perdita del progetto di un figlio, accompagnando la coppia verso il ripristino della capacità gestazionale.

Le pazienti potranno effettuare isteroscopia diagnostica con biopsia endometriale.
Verrà valutata la funzionalità endometriale e l’eventuale stato infiammatorio con analisi culturali, morfologiche e di biologia molecolare.

Saranno programmati interventi chirurgici per eventuali risoluzioni di setti uterini, polipi, miomi, cisti ovariche ecc.

Evidenze scientifiche internazionali hanno dimostrato come il fattore psicologico possa essere responsabile di una certa percentuale di aborti spontanei. Un’assistenza di tipo “tender loving care” è in grado di contribuire ad un esito positivo della gravidanza in donne con storia di aborto rispetto a quelle senza questo tipo di supporto. Il percorso prevede quattro visite.

Verrà sviluppata una terapia personalizzata a seconda delle problematiche emerse.

Quanto costa?